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Itinerari Paesaggistici

Gli amanti del Trekking e dell’ Hiking  avranno la fantastica occasione di partecipare ad una serie di escursioni tra i luoghi più incantevoli ed incontaminati della Penisola Sorrentina.

PUNTA DELLA CAMPANELLA: UNA TERRAZZA SU CAPRI

Un selciato ultramillenario, un sassoso crinale, una scalèa devozionale: ecco i lati obbligati per legare i vertici di questo imperdibile triangolo escursionistico.
Passare di punta in cima, dal promontorio della Campanella al monte San Costanzo, può rievocare mitiche fondazioni ed antichi pellegrinaggi, o realizzare come le colture dell’uomo e la vegetazione spontanea restituiscano, ancora, un paesaggio d’altri tempi: attraverso vigneti benedettini, olivi di Minerva e barbe di Giove.

Partenza e ritorno a Termini, frazione di Massa Lubrense, per il circuito ad anello più panoramico sull’isola di Capri.

Trasferimenti a carico dei partecipanti; si consigliano mezzi di trasporto pubblici (bus SITA).

Termini (m 325 s.l.m.) > Punta Campanella (m 50 s.l.m.) > Reazzale (m 100 s.l.m.) > monte S.Costanzo (m 485 s.l.m.) [eventuale sosta pranzo] > Termini. Percorrenza di ca. 7 km; disl. max + 450 mt.

FAITO: LA MONTAGNA SUL MARE

Nei boschi del Faito, così detto per le estese faggete, passano tutti i sentieri possibili sul gigante dei monti Lattàri; un primato che non è solo nella quota alpestre, ma nel variare e nel succedersi degli ambienti naturali.

È la “montagna sul mare”, anzi sui golfi (di Napoli e Salerno): un autentico scrigno di biodiversità tutelato dal Parco regionale dei monti Lattàri. Oltre il manto arboreo, è l’impagabile calata a S. Maria del Castello, aerea borgata fra la mondana Positano e l’operosa Vico Equense.

Partenza e ritorno a Castellammare di Stabia, o in altre cittadine della Penisola sorrentina servite dalla linea Circumvesuviana, alla scoperta del massiccio maggiore dei monti Lattari. Per il trekking più lungo, ritorno a Vico Equense da S. M. del Castello con mezzi pubblici (EAVBUS).

IL SENTIERO DEGLI DEI: SORVOLANDO LA COSTA DI AMALFI

Tra gli itinerari ‘alti’ della costa d’Amalfi quello che muove da Agerola alla volta di Positano è di gran lunga il più celebre. La ragione di questa notorietà, riconosciuta in tutto il mondo, è nel continuo saliscendi che, sfiorando vertiginose pareti carsiche o funambolici coltivi a terrazze, sembra puntare all’ultima parte di questo territorio, Punta della Campanella, all’apparenza unita all’isola di Capri. Nel progressivo belvedere a ponente appaiono poi arcipelaghi sireniani e sagome volteggianti, tanto da spiegare, sui colori della macchia mediterranea, il nostro “Sentiero degli Dei”.

partenza e ritorno a Nocelle, frazione di Positano, per il trekking più gettonato della costa d’Amalfi.

specifiche: Nocelle (m 440 s.l.m.) > Colle Serra (m 580 s.l.m.) > Li Cannati (m 525 s.l.m.) [eventuale sostapranzo] > Nocelle.

Percorrenza di ca. 7,5 km; dislivello massimo + 150 mt.

varianti:
A) + 3 km con discesa e risalita dal Convento di S. Domenico (m 400 s.l.m.)
B) + 4 km con andata e ritorno da Bomerano (m 633 s.l.m.)
C) + 3,5 km per arrivo a Positano via Montepertuso (m 352 s.l.m.)

 

IERANTO: LA “BAIA DELLE SIRENE”

  • A) Secondo una scrittrice napoletana «Ieranto viene ultima. A Ieranto finisce il mondo»; tanto per partecipare una suggestione letteraria, lì pensata in Tempo di cicale. A proposito, si dice che tante voci assieme, umane ed animali, facciano un luogo del cuore: appare così la Baia dal crinale di monte S. Costanzo, osservatorio privilegiato su quello specchio di mare policromo. E poi viene il canto di mitiche creature alate, che volle sedurre eroi greci e poeti latini; e ancora seduce qui, fra Iéranto e l’Ateneo lubrense.
  • B) In mezzo ad un paese costiero, vagamente amalfitano, e ad una coppa di mare, levata su Capri, è il sentiero di Iéranto. Che muove dal pittoresco caseggiato di Nerano per accordarsi, passo su passo, alle voci di un paesaggio mitico e letterario, vivo e popolare. Un vasto orizzonte, dunque, legherà in uno gli isolotti delle Sirene (odierni Li Galli) e lo scoglio crestato (poi a Tre Pizzi): icone rocciose e santuari ornitologici, oggi come ai tempi di Ulisse.

partenza e ritorno a Nerano, frazione di Massa Lubrense, per un’escursione terrestre, od anche marina, alla “Baia delle Sirene”.

  • Nerano (m 168 s.l.m.) > Sprito (m 185 s.l.m.) > Montalto (m 110 s.l.m.) > ex cava di Iéranto (m 18 s.l.m.) > spiaggia piccola (m 0 s.l.m.).
  • Percorrenza a/r di ca. 5 km; disl. max + 185mt.

 

IL CAPO DI SORRENTO: UN BELVEDERE LUNGO 2000 ANNI

Le evidenze archeologiche di un’epoca gloriosa, più volte millenaria, salutano accompagnano e accolgono gli escursionisti dal cuore di Sorrento all’omonimo Capo. Nel montare e discendere colline fruttifere, così (agro)dolci tra Priora e Massa Lubrense, arriva la scoperta dell’umile gesto contadino e del sontuoso monumento costiero. Infine, oltre i giardini murati, tra le ginestre ruderali, è il “set” naturale inaugurato da un anonimo possidente romano, intitolato poi alla regina Giovanna, quindi consacrato da Sofia Loren e Vittorio De Sica in Pane, Amore e…

Partenza e ritorno a Sorrento per una visita guidata intorno al complesso archeologico del Capo di
Sorrento.
Si segnalano, sulla rotabile soprastante, la disponibilità di mezzi di trasporto pubblici e di un ampio parcheggio a pagamento.

Sorrento (m 50 s.l.m.) > Capodimonte (m 100 s.l.m.) > Pantano (m 150 s.l.m.) > Li Simoni (m 180 s.l.m.) > Capo di Sorrento (m 95 s.l.m.) > “Bagni della Regina Giovanna” (m 0 s.l.m.) > Capo di Sorrento. Percorrenza di 6 km; disl. max + 130 mt.

variante: + 3 km con ritorno a Sorrento (tot. ca. 9 km); disl. max + 150 mt.

 

Partenza dall’ Albergo

 

Prezzi:

Da 1 a 4 persone € 130

Da 4 persone in poi / € 20 per ogni persona in più